L' arredamento è il disporre degli arredi in un ambiente, esso non deve essere confuso con l'architettura diventando una sua specificazione.

Elementi

Alcuni elementi architettonici come pareti, pavimenti e soffitti possono essere modificati con decorazioni come quadri o tappeti, specchi e trompe-l'oeil, questi modificano la percezione dello spazio.

Lo stesso dicasi per i soppalchi, armadi o librerie a muro.

Gli elementi d'arredo si possono raggruppare in ben cinque categorie:

1. Elementi bidimensionali fissi
2. Elementi bidimensionali mobili o semimobili, (tende, arazzi, tappeti)
3. Elementi tridimensionali fissi strutturalmente connessi all'ambiente, (scale, arredi a muro)
4. Elementi tridimensionali mobili, sostenitori o contenitori,
5. Elementi tridimensionali mobili non portanti ma, perlopiù, portati

Studio dello spazio

Lo studio della disposizione degli arredi, fissi o mobili che siano, è determinato da vari fattori, di natura sia estetica che funzionale. In primis l'utilizzo che ne verrà fatto, presupponendo l'utilizzo alla famiglia che lo utilizzerà, porta alla divisione dell'ambiente, ossia alla collocazione in pianta di quelle che sono le varie partizioni e i diaframmi (divisioni-non divisioni tramite pannelli, teli, vetri etc.) Successivamente alla divisione viene la collocazione degli elementi d'arredo e la decorazione dell'ambiente, la sua caratterizzazione in base ad uno o più stili correlati tra loro, lo studio delle luci e dello spazio vitale, il dimensionamento ergonomico e la creazione di percorsi teorici per concretizzare una piacevole fruizione dello spazio.